Progetti di Ricerca e Scavi archeologici

Progetti di Ricerca

In Corso

  • “L’uso dei vegetali nell’età del bronzo” - Il progetto è focalizzato sullo studio dei resti vegetali provenienti dal sito di Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro-AR) ed ha lo scopo di incrementare le conoscenze sulle piante utilizzate per vari scopi (alimentari, curativi, costruttivi) dalle antiche comunità dell’età del bronzo. A tale fine è stato effettuato lo studio dei macro resti vegetali (legni e semi combusti) e sono in corso l’analisi delle tracce d’uso e l’identificazione di eventuali residui su macine, macinelli e pestelli e sugli strumenti in pietra scheggiata. Collaborazioni: Maria Letizia Carra (Università di Bologna), Antonella Miola (Università di Padova) e Rachele Rampazzo (Università “La Sapienza” Roma).
  • "Chi eravamo. I volti del Medioevo nell’alto Tevere Toscano" (Sansepolcro – AR): studio paleoantropologico di alcune sepolture medievali rinvenute in alcuni siti del territorio di Sansepolcro e inquadramento crono-culturale e etnografico. (in collaborazione con Aboca Museum, Dip. di Scienze Ambientali Univ. di Siena, Fondazione Marco Gennaioli Onlus, Isipu - Istituto Italiano di Paleontologia umana) SCARICA LA LOCANDINA DELLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO
  • Il Cesq partecipa come co-finanziatore agli scavi a Riparo l’Oscurusciuto (Ginosa -Taranto) condotti dalla prof. Annamaria Ronchitelli del Dipartimento di Scienze Fisiche della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena . Questo è un importante sito del Paleolitico medio, che sta fornendo dati particolarmente significativi per la conoscenza dello stile di vita dell’Uomo di Neandertal.
  • Il Cesq collabora con l‘Institut für Klassische Archäologie – Freie Universität di Berlino al progetto di ricognizione in Alta Valtiberina per la ricostruzione delle strategie di insediamento e dell’economia rurale in età romana.
  • "Prehistoric Food": un marchio per la tracciabilità storica dei prodotti agro-alimentari VAI ALLA PAGINA DEL PROGETTO
  • "Indagine palinologica e geologica dell’area di Pietralba" (Pieve Santo Stefano – AR) – (in collaborazione con: Aboca Museum; Dip. di Scienze Ambientali Univ. di Siena; specialisti dei Dpt. Di Biologia Vegetale e Scienze della Terra dell’Università di Firenze).

Completati

  • "Caprese prima di Michelangelo" (Caprese Michelangelo - AR). Indagini archeologiche nel territorio di Caprese Michelangelo (in collaborazione con Dip. di Scienze Ambientali Univ. di Siena, Fondazione Marco Gennaioli Onlus). Questo lavoro, sfociato in una pubblicazione edita col contributo del comune di Caprese Michelangelo, è stato presentato nel convegno del 10 marzo 2013. Vai alla sezione Convegni
  • I manufatti litici di Pietralba (Pieve Santo Stefano – AR) - (in collaborazione con: Aboca Museum; Dip. di Scienze Ambientali Univ. di Siena; specialisti dell’Univ. “Suor Orsola Benincasa” di Napoli). Questo lavoro è stato presentato nei convegni del 24 Marzo e del 14 Aprile 2012
  • La paleoflora della Val d’Afra: indagine paleocarpologica su reperti provenienti dall’insediamento della media età del Bronzo di Gorgo del Ciliegio (Sansepolcro – AR) - (in collaborazione con Aboca Museum, Dip. di Scienze Ambientali Univ. di Siena). Questo lavoro è stato presentato nel convegno del 5 maggio 2007

Scavi Archeologici

  • Rassegna stampa (2005) (2006) (2007) (2008) (2009)
  • estate 2003 - 2011 -collaborazione con l'Unità di Ricerca (già Sezione) di Ecologia Preistorica del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Siena, per le campagne di scavo nei siti di Gorgo del Ciliegio (Val d’Afra, Sansepolcro) dell'Età del Bronzo e Spinellina-Trebbio (Sansepolcro) - Età del Ferro.
    Il territorio altotiberino è da circa un trentennio oggetto di ricerche e scavi stratigrafici da parte dell'Unità di Ricerca di Ecologia Preistorica del Dipartimento di Scienze Ambientali “G. Sarfatti” dell’Università di Siena e del Gruppo Ricerche Archeologiche Sansepolcro (Gras), in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana; questa costante attività ha permesso di riportare alla luce molteplici testimonianze relative ad un periodo di tempo compreso tra il Paleolitico inferiore (circa 130.000 – 100.000 anni fa) e l’epoca medieval contribuendo in modo determinante a conferire spessore storico ad una regione che, fino agli anni ’70, era stata estremamente avara di rinvenimenti archeologici. Le prime testimonianze di produzioni ceramiche risalgono all’inizio del IV millennio a.C. (Neolitico finale) (siti di Consuma 1 - Pieve S.Stefano e Il Moresco – Sansepolcro). Da questo momento in poi la valle risulta abitata senza interruzione. A partire dall’età del Bronzo vi si registra un aumento della densità di popolazione; alla fase iniziale ed avanzata di questo periodo (XXIII – XIV sec. a.C.) può essere ascritto infatti un numero abbastanza cospicuo di insediamenti dislocati per lo più lungo il corso del Tevere (Il Mancino, Gragnano e Gorgo del Ciliegio nel comune di Sansepolcro, Sancastrino delle Lole, Consuma 4 e 5 nel comune di Pieve Santo Stefano, I Conchi e San Marco nel comune di Caprese Michelangelo).
  • Gorgo del Ciliegio (Val d’Afra, Sansepolcro) (abitato della media età del Bronzo) Attualmente uno dei principali obbiettivi della nostra ricerca (Università di Siena, CeSQ, GRAS) riguarda proprio il popolamento della valle durante l’età del Bronzo. In quest’ambito è di notevole interesse la scoperta, nell’anno 2000, di un abitato, situato sulla riva sinistra del torrente Afra, in località Gorgo del Ciliegio, databile intorno alla metà del XV secolo a.C. e attribuibile al cosiddetto “Appenninico”, un aspetto culturale diffuso, pur con particolarità locali, in tutto il centro-Italia tra il XVI e il XIV sec. a.C., caratterizzato da una ceramica decorata con motivi geometrici (meandri e spirali) profondamente incisi. A Gorgo del Ciliegio si sono susseguite, fino ad oggi, 6 campagne di scavo effettuate con cadenza annuale (negli anni dal 2001 al 2006), durante le quali è stato possibile portare alla luce i resti di alcune strutture (fondi di capanna, focolari, forni per alimenti, fosse per la conservazione di derrate) (vedi anche ESPOSIZIONE), oltre ad una gran quantità di ossa di animali cacciati e allevati dagli abitanti e di frammenti di contenitori ceramici di diversa forma, dimensione e fattura. Un settore al quale è stato dato particolare rilievo nell’ambito delle ricerche effettuate a Gorgo del Ciliegio riguarda lo studio paleoambientale, avente lo scopo di ricostruire il paesaggio circostante con l’intento di valutare l’impatto esercitato dall’insediamento umano sull’habitat naturale. Dell’equipe di ricerca che lavora sul sito fanno parte, infatti, anche ricercatori dell’Università di Firenze che si occupano di studi geomorfologici, stratigrafici e palinologici e della stessa Università di Siena impegnati in indagini paleobotaniche e archeozoologiche .
  • Spinellina-Trebbio (periferia di Sansepolcro) (età del Ferro) - Un filone di ricerca che l’Università di Siena sta portando avanti da oltre dieci anni in Alta Valtiberina riguarda la località Trebbio e più precisamente la fascia di territorio compresa tra l’attuale abitato di Sansepolcro, il corso del Tevere e il corso dell’Afra. Al Trebbio le numerose ricognizioni di superficie condotte negli anni passati (a partire dal 1989) hanno permesso di individuare un’ampia area caratterizzata dalla presenza di materiali (frammenti di intonaco, scorie, ceramica, manufatti metallici, resti faunistici) inquadrabili tra la fine del IX e il VI sec. a.C. La vastità dei ritrovamenti, che coprono una superficie di qualche decina di ettari, documenta la presenza di un fitto tessuto abitativo e fa pensare all’esistenza di un centro protourbano legato al popolamento di una zona posta all’incrocio delle direttrici dei traffici che dall’Etruria propria andavano verso la Valpadana: uno in senso longitudinale che seguiva la Valtiberina e l’altro in senso trasversale che raggiungeva il caposaldo etrusco di Verucchio attraverso il passo di Viamaggio e la valle del Marecchia. Il fulcro delle attuali ricerche al Trebbio è costituito da un’area situata in località Spinellina dove è in corso, sotto la direzione scientifica del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Siena e del Dipartimento di Discipline Storiche dell’Università Federico II di Napoli uno scavo stratigrafico del quale è concessionario, nei confronti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Sansepolcro. Lo scavo ha portato alla luce un importante sito produttivo finalizzato alla fabbricazione della ceramica, che ha restituito finora alcune fornaci (vedi anche ESPOSIZIONE) numerose strutture ausiliarie e resti di strutture abitative riferibili ad un arco di tempo compreso tra l’VIII e il VI secolo a.C. Le indagini sul materiale recuperato stanno evidenziando l’esistenza di vivaci contatti e scambi con altri ambiti culturali coevi quali la Pianura Padana, l’Umbria, il Lazio e il mondo Piceno. Anche al Trebbio sono in corso indagini a carattere paleoambientale, portate avanti dal medesimo gruppo di ricerca che lavora sull’abitato di Gorgo del Ciliegio. Sempre a Spinellina sono emersi i resti di una necropoli altomedievale, la cui scoperta va a costituire un altro importante tassello del mosaico che lentamente sta prendendo forma sulla storia del territorio; la presenza di un sepolcreto a Spinellina, oltre a fornire informazioni inedite sulle caratteristiche fisiche della popolazione altotiberina nei secoli antecedenti l’anno mille, ci parla di una continuità insediativa in prossimità dell’attuale Sansepolcro, in un periodo in cui gli abitati si spostano di preferenza sulle alture per esigenze difensive. (LEGGI la conferenza su questo argomento).
Letto 144 volte
Realizzazione sito web www.sitiwebegrafica.it