SCAVO: SPINELLINA-TREBBIO
 


Un filone di ricerca che l’Università di Siena sta portando avanti da oltre dieci anni in Alta Valtiberina riguarda la località Trebbio e più precisamente la fascia di territorio compresa tra l’attuale abitato di Sansepolcro, il corso del Tevere e il corso dell’Afra. Al Trebbio le numerose ricognizioni di superficie condotte negli anni passati (a partire dal 1989) hanno permesso di individuare un’ampia area caratterizzata dalla presenza di materiali (frammenti di intonaco, scorie, ceramica, manufatti metallici, resti faunistici) inquadrabili tra la fine del IX e il VI sec. a.C. La vastità dei ritrovamenti, che coprono una superficie di qualche decina di ettari, documenta la presenza di un fitto tessuto abitativo e fa pensare all’esistenza di un centro protourbano legato al popolamento di una zona posta all’incrocio delle direttrici dei traffici che dall’Etruria propria andavano verso la Valpadana: uno in senso longitudinale che seguiva la Valtiberina e l’altro in senso trasversale che raggiungeva il caposaldo etrusco di Verucchio attraverso il passo di Viamaggio e la valle del Marecchia. Il fulcro delle attuali ricerche al Trebbio è costituito da un’area situata in località Spinellina dove è in corso, sotto la direzione scientifica del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Siena e del Dipartimento di Discipline Storiche dell’Università Federico II di Napoli  uno scavo stratigrafico del quale è concessionario, nei confronti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Sansepolcro. Lo scavo ha portato alla luce un importante sito produttivo finalizzato alla fabbricazione della ceramica, che ha restituito finora alcune fornaci (vedi anche ESPOSIZIONE) numerose strutture ausiliarie e resti di strutture abitative riferibili ad un arco di tempo compreso  tra l’VIII e il VI secolo a.C. Le indagini sul materiale recuperato stanno evidenziando l’esistenza di vivaci contatti e scambi con altri ambiti culturali coevi quali la Pianura Padana, l’Umbria, il Lazio e il mondo Piceno. Anche al Trebbio sono in corso indagini a carattere paleoambientale, portate avanti dal medesimo gruppo di ricerca che lavora sull’abitato di Gorgo del Ciliegio. Sempre a Spinellina sono emersi i resti di una necropoli altomedievale, la cui scoperta va a costituire un altro importante tassello del mosaico che lentamente sta prendendo forma sulla storia del territorio; la presenza di un sepolcreto a Spinellina, oltre a fornire informazioni inedite  sulle caratteristiche fisiche della popolazione altotiberina nei secoli antecedenti l’anno mille, ci parla di una continuità insediativa in prossimità dell’attuale Sansepolcro, in un periodo in cui gli abitati si spostano di preferenza sulle alture per esigenze difensive. (LEGGI la conferenza su questo argomento).

 

                 

parte dello scavo                                                                                       fornace rinvenuta al Trebbio
 


 


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