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Il Gruppo Ricerche
Archeologiche Sansepolcro (GRAS) figura tra i soci fondatori del Centro Studi
sul Quaternario onlus. Sino dalla sua costituzione il GRAS ha svolto opera di
stimolo e sensibilizzazione nei confronti dei problemi riguardanti la
salvaguardia, il recupero e la valorizzazione dei beni archeologici, in un primo
momento di tutta l’Alta Valtiberina e successivamente del solo Comune di
Sansepolcro. Negli anni dal 1974 al 1986 la costante e metodica ricerca di
superficie portò alla formazione di una raccolta di materiali preistorici parte
dei quali, i più significativi, entrarono a far parte della prima esposizione
permanente organizzata all’interno del Museo Civico di Sansepolcro. Notevole è
stato, in particolare, l’impegno profuso alla fine degli anni ’80 in occasione
dei lavori di sbancamento per la realizzazione dell’invaso di Montedoglio. E’ in
quell’occasione che presero avvio i contatti con l’allora ispettore di zona
Dott.ssa Paola Zamarchi Grassi, che ebbe modo di apprezzare il lavoro svolto dal
Gruppo, concretizzatosi poi nella formazione del primo importante nucleo di
materiali archeologici concesso in deposito al Comune di Sansepolcro e
conservato nella sede del GRAS. Nel maggio 1986 attraverso la formalizzazione
dell’atto costitutivo assunse veste giuridica, il Gruppo Ricerche Archeologiche
Sansepolcro la denominazione e il logo che tutt’ora lo contraddistingue.
L’attività pluriennale del GRAS si è sempre svolta in pieno accordo con gli Enti
locali (Comune di Sansepolcro e Comunità Montana) con la Provincia di Arezzo e
la Regione Toscana (il GRAS è iscritto all’albo provinciale del volontariato) e
sempre in stretta collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici
della Toscana e l'Università degli Studi di Siena. Il GRAS ha anche pubblicato
numerosi e qualificati contributi (vd. “Pubblicazioni”) alle ricerche
archeologiche di questa zona. Se vuoi scrivere
direttamente al Gruppo Ricerche Archeologiche di Sansepolcro utilizza il
seguente indirizzo: gras@cesq.it
-Attività dal 1947 ad oggi
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-Pubblicazioni
-Biblioteca
Sintesi
delle attività del GRAS dal 1974 a oggi:
2010
Cicli di lezioni per i plessi scolastici elementari De Amicis e Collodi di Sansepolcro. Le lezioni si sono articolate sui seguenti argomenti: Inquadramento geologico della valle Lago tiberino; flora e fauna del Plio-Pleistocenica; nozioni principali sull'evoluzione del genere Homo, tecniche di lavorazione della selce, rassegna dei principali ritrovamenti preistorici paleolitici; il Neolitico: agricoltura e tecniche di lavorazione della ceramica; visita alla sede del CeSQ/Gras con dimostrazione pratica della tecnica di scheggiatura della selce.
2007-2009
Le indagini di Gorgo del Ciliegio, il cui scavo è in concessione al Dipartimento di Scienze Ambientali “G. Sarfatti” dell’Università di Siena, vengono portate avanti sotto la direzione scientifica di Adriana Moroni Lanfredini e Simona Arrighi. Dello scavo di Trebbio è concessionario il Comune di Sansepolcro; la direzione scientifica è, in questo caso, affidata a Cristiano Iaia (collaboratore del Dipartimento di Discipline Storiche dell’Università di Napoli “Federico II”), Adriana Moroni Lanfredini (Dipartimento di Scienze Ambientali “G.Sarfatti” dell’Università di Siena) e Marco Pacciarelli (Dipartimento di Discipline Storiche dell’Università di Napoli “Federico II”). Entrambe le iniziative godono dell’appoggio e del parziale finanziamento per le ricerche da parte dei seguenti enti: Comune di Sansepolcro, Provincia di Arezzo, Comunità Montana Valtiberina Toscana, Centro Studi sul Quaternario onlus di Sansepolcro e GRAS.
Cicli di lezioni presso le scuole e sul campo per i plessi scolastici elementari De Amicis e Collodi di Sansepolcro, in cicli di tre argomenti (Il Lago Tiberino, i primi abitatori della Valtiberina, I primi agricoltori) con proiezioni di slides e manipolazione di strumenti preistorici GUARDA LE FOTO DEI LAVORI DEI RAGAZZI
Corso di formazione “Il Paleolitico” in collaborazione con CESVOT
Recupero dei resti carpologici rinvenuti a Gorgo del Ciliegio. Nel corso della campagna di scavo 2007 le indagini hanno interessato un’area della capanna situata in prossimità del focolare e dedicata alla preparazione dei cibi dove, accanto ad una serie di recipienti di varia forma e dimensioni (vedi sotto), è stata rinvenuta una gran quantità di semi (cereali e leguminose) carbonizzati. Il terreno circostante è stato dunque prelevato con lo scopo di sottoporlo a flottazione per recuperare integralmente i resti carpologici che verranno successivamente analizzati al fine di individuare “gli ingredienti” di quella che potremmo definire una “zuppa” dell’età del Bronzo. Le operazioni necessarie al recupero dei reperti vengono effettuate, nel corso dell’anno, dal GRAS.
La collaborazione del GRAS è stata indispensabile nella realizzazione della documentazione necessaria per la richiesta di rinnovo delle vecchie concessioni di scavo (Comune di Sansepolcro e Università di Siena) e per la richiesta di una nuova concessione finalizzata all’esecuzione di una serie di sondaggi lungo il corso dell’Afra che hanno lo scopo di raccogliere i dati utili alla ricostruzione paleoambientale dell’Alta Valtiberina. Quest’ultima indagine fa parte di un progetto stilato dal Centro Studi sul Quaternario (di cui il GRAS è parte integrante) e dalle Università di Siena, Firenze e “Federico II” di Napoli, di concerto con la Comunità Montana Valtiberina Toscana, che si pone come finalità la valorizzazione del territorio dal punto di vista agrituristico con la creazione di appositi percorsi storico-artistici e archeologico-naturalistici.
Consolidamento e restauro dei vasi rinvenuti a Gorgo del Ciliegio. Durante la campagna di scavo 2007 sono venuti alla luce una serie di recipienti di uso domestico situati nella posizione in cui si trovavano al momento dell’abbandono dell’abitato e ricostruibili pertanto quasi integralmente. La ricerca degli attacchi fra i diversi frammenti, il loro consolidamento nonché la ricostruzione delle fogge vascolari sono stati opera di esperti del GRAS.
2000-2006
Scavi sui siti di Spinellina-Trebbio (Sansepolcro) e Gorgo del Ciliegio (Val d’Afra). Gli interventi riguardano l’attività di scavo propriamente detta, gli interventi di protezione delle strutture rinvenute, l’assistenza durante la copertura dell’area di scavo con i mezzi meccanici.
Cicli di lezioni presso le scuole, sul campo e nella sede del CeSQ/Gras: Scuole elementari “E. de Amicis” e “Maestre Pie Venerine” di Sansepolcro; Scuole medie “Michelangelo Buonarroti “ e “Luca Pacioli” di Sansepolcro; Istituto Statale d’Arte “G. Giovagnoli” di Sansepolcro; Scuola elementare “Carlo Salvetti” di Pieve S. Stefano; Scuola media di S. Giustino Umbro; Istituto professionale "Margaritone" di Sansepolcro
1999
Inaugurazione mostra permanente “La necropoli imperiale di Fonte del tesoro” presso il museo civico di Sansepolcro
Campagna di scavo in località S.Marco (Comune di Caprese Michelangelo ) per conto della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana sotto la responsabilità scientifica dell’Università di Siena (dott. Adriana Moroni); frequentazione dell’Età del Bronzo.
1998 – campagna di scavo in località Gragnano (Comune di Sansepolcro ) per conto della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana sotto la responsabilità scientifica dell’Università di Siena (dott. Adriana Moroni); frequentazione dell’Età del Bronzo.
dal 1993 al 1995
Cicli di lezioni tenuto ad Arezzo assieme ad altri gruppi archeologici della provincia e inizio dell’attività didattica presso le scuole elementari e medie del comprensorio alto tiberino strutturata in cicli di lezione su argomenti di carattere archeologico
1992
- pubblicazione del volume: Gruppo Ricerche Archeologiche Sansepolcro (a cura di), 1992 - Nuovi Contributi per una Carta Archeologica della Valtiberina, Archeologia strumenti, collana editoriale della Provincia di Arezzo, in collaborazione con Regione Toscana, Soprintendenza Archeologica per la Toscana, Gruppi Archeologici, pp. 133 (libri 151)
Campagne di scavo in località “ Fonte del Tesoro “ ( Comune di Sansepolcro) per conto della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana sotto la responsabilità scientifica dell’Università di Siena (dr.ssa Adriana Moroni); necropoli romana imperiale.
1987-89
Campagna di scavo in località Consuma (Comune di Pieve S. Stefano) per conto della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana; necropoli romana imperiale.
Campagne di scavo nel sito di “Salcastrino delle Lole (Pieve S. Stefano) per conto della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana sotto la responsabilità scientifica dell’Università di Siena (dr.ssa Adriana Moroni); insediamento stratificato della Età del Rame e della media età del Bronzo.
Campagne di scavo a Tizzano il Riolo (Comune di Pieve S. Stefano) per conto della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana; la campagna 1989 si è svolta sotto la responsabilità scientifica dell’Università di Siena (dr.ssa Adriana Moroni); abitato Etrusco arcaico.
1986
Atto costitutivo del Gras
Campagna di scavo in località Consuma ( Comune di Pieve S.Stefano ) per conto della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana sotto la responsabilità scientifica dell’Università di Siena (dr.ssa Adriana Moroni); resti di un insediamento del Neolitico finale
dal 1974 al 1986
Sondaggio nel sito preistorico di Castello di Sorci effettuato in collaborazione con la Sezione di Preistoria dell’Università di Siena ( Prof. Paolo Gambassini )
Attività svolta come parte integrante della Biblioteca Comunale
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